28
feb

Una goccia di nube ha 500 miliardi di molecole

Nelle nubi ogni gocciolina ha dimensioni dell’ordine di 30-50 millesimi di millimetro e contiene in media 500 miliardi circa di molecole di vapore. Come è stato possibile metterle insieme? Si potrebbe supporre che là dove si è generata la gocciolina vi siano stati, in tempi brevissimi, miliardi di urti molecolari casuali. Ma si può dimostrare che un simile evento sarebbe possibile soltanto se il numero di molecole di vapore fosse di gran lunga superiore a quello che si riscontra normalmente in natura, in condizioni di saturazione.

In particolare, in 1 cm³ di aria si formerebbe una goccia ogni 1000 anni se la concentrazione di vapore fosse il triplo di quella di saturazione, una goccia al secondo per saturazioni 4 volte superiori e 1000 gocce per concentrazioni quintuple. Sfortunatamente, in natura il vapore acqueo non raggiunge mai sovrasaturazioni così elevate e allora occorre supporre che le gocce di nube si formino con qualche altro processo. In effetti, gran parte delle particelle di pulviscolo atmosferico igroscopico, con dimensioni comprese tra 0.1 e 4 millesimi di millimetro, funge da nucleo di condensazione, ovvero agevola il coagulo delle molecole di vapore acqueo.

Pubblicato il 28 febbraio 2012 - Commenti (0)
23
feb

Il tempo fino a lunedì

Ancora alta pressione sabato sull’Italia.
Ancora alta pressione sabato sull’Italia.

L’alta pressione dell’anticiclone delle Azzorre si estenderà domani, venerdì, a quasi tutta l’Italia, favorendo, fino a sabato cieli sereni quasi ovunque e un ulteriore rialzo delle temperature con apice nella giornata di sabato quando su quasi tutta l’Italia le temperature massime saranno quasi ovunque tra 13 gradi e 18 gradi, con i valori più alti sulle regioni di Nordovest. Domenica, invece, un veloce nucleo freddo in arrivo dalla Norvegia, traverserà tutto l’Adriatico portando piogge su Medio Adriatico e al Sud. Ma poi lunedì tornerà ovunque il bel tempo.

Ma ecco in dettaglio il tempo fino a lunedì:

Venerdì 24: bel tempo ovunque. Venti deboli.

Sabato 25: ancora bel tempo ovunque. Venti deboli.

Domenica 26: nubi su regioni adriatiche e al Centrosud, tranne Toscana-Umbria. Piogge, al mattino, su Lazio, Campania, Est Sardegna con deboli nevicate su Alto Adige; al pomeriggio piogge su Abruzzo, Molise, Puglia, Lucania, Alta Calabria, Nord Sicilia con deboli nevicate oltre 1000 metri su Abruzzo, Molise; nella sera piogge solo su Calabria, Sicilia. Le temperature massime scenderanno di 3-4 gradi sulle regioni adriatiche e al Sud. Tempo invece bello e soleggiato su Alpi centro-occidentali, Val d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Alta Emilia, Toscana, Umbria.Temperature in calo di 3-4 gradi su regioni adriatiche e al Sud.

Lunedì 27: un po’ di nubi innocue sul Nord Italia. Sereno al Centrosud e sulle Isole. Temperature in calo al Sud. Ventoso sui mari meridionali per venti settentrionali.

                                                                                                             www.meteogiuliacci.it

Pubblicato il 23 febbraio 2012 - Commenti (0)
22
feb

Il ciclone tropicale Giovanna

 
Un violenta tempesta sull’Oceano Indiano

Questa immagine è stata scattata il 13 febbraio scorso grazie a un sofisticato strumento, il MODIS, installato a bordo del satellite Terra della NASA: in quel giorno, secondo le analisi del Joint Typhoon Center della Marina Americana, la tempesta si trovava a quasi 500 chilometri da Antananarivo, capitale del Madagascar, e al suo interno i venti soffiavano a circa 230 chilometri orari ma con raffiche fino a 280 chilometri orari! Leimponenti e minacciose bande nuvolose che ruotavano attorno all’occhio del ciclone si estendevano in lungo e in largo per centinaia di chilometri su una vasta regione: a ovest si spingevano fino alle coste del Madagascar mentre sul lato orientale della tempesta arrivavano a lambire Mauritius e l’Isola de La Reunion.

Tra il 15 e il 16 febbraio poi il violento ciclone tropicale ha investito le coste orientali del Madagascar ancora accompagnato da venti molto forti e da piogge torrenziali (in alcune zone costiere sono caduti in poche ore fino a 350 millimetri d’acqua) che hanno causato anche l’allagamento di diversi quartieri della capitale Antananarivo, con ingenti danni e purtroppo anche 16vittime accertate. Il passaggio sul Madagascar, senza il calore e l’umidità forniti dalle calde acque dell’Oceano, ha notevolmente indebolito il ciclone tropicale, che una volta scivolato sul Canale del Mozambico ha riacquistato solo in parte la sua potenza, senza comunque tornare a essere la violenta tempesta fotografata in questa immagine.

Pubblicato il 22 febbraio 2012 - Commenti (0)
21
feb

Donne depresse per la mancanza di luce

Con l’inverno, le giornate si accorciano e si riduce di conseguenza l’esposizione diretta alla luce solare, una circostanza che scatena in molti soggetti una tipica depressione stagionale, la SAD (Seasonal Affective Disorder), una sindrome molto diffusa nei paesi nordici, ove ora le ore di luce sono davvero irrisorie (non è un caso che proprio qui si registri ogni anno il livello più alto di suicidi). La SAD colpisce, nell’80% circa dei casi, soprattutto le donne di giovane o media età. I sintomi sono quelli tipici di una depressione (tristezza immotivata, flessione di desideri e interessi, crisi di pianto).

Ma la SAD si riconosce per altri tipici disturbi quali sonnolenza, aumento dell’appetito e desiderio smodato di dolci, pane e pasta, disturbi che scompaiono regolarmente in primavera. Le cause? Occorre ricordare che la luce solare regola i ritmi biologici circadiani, ovvero quelle funzioni vitali che oscillano, nel corso delle 24 ore, tra un massimo e un minimo: sonno e sveglia, attività e riposo, pressione sanguigna, frequenza cardiaca, livello degli ormoni, tra i quali la Serotonina, nota come l’”ormone del buon umore”. Nei soggetti biologicamente predisposti i deboli e pallidi raggi solari invernali e la netta prevalenza delle ore di buio rispetto a quelle di luce, altera i bioritmi e riduce il livello degli ormoni, tra i quali appunto la Serotonina.

Pubblicato il 21 febbraio 2012 - Commenti (0)
16
feb

Un weekend metà sole e metà nuvole

Tempo in peggioramento lunedì, per la presenza di un vortice di bassa pressione in prossimità della Sardegna ma esteso a tutta  l’Italia.
Tempo in peggioramento lunedì, per la presenza di un vortice di bassa pressione in prossimità della Sardegna ma esteso a tutta l’Italia.

Fino a sabato  bel  tempo e temperature in rialzo su tutta l’Italia per merito di un’alta pressione dell’anticiclone delle Azzorre che sbarra la strada all’arrivo di perturbazioni dall’Atlantico. Ma poi domenica 19 una perturbazione atlantica, in avvicinamento alle Alpi, riuscirà ad allontanare dalla penisola l’alta pressione.

I venti di Libeccio che precedono la perturbazione porteranno piogge sulle regioni di Nordest e tirreniche  e nevicate sulle Alpi.

Poi lunedì 20 il ramo freddo  della perturbazione entrerà nel Mediterraneo Nord Occidentale, generando un vortice di bassa pressione in  prossimità della Sardegna e che determinerà un ulteriore peggioramento del tempo su tutta l’Italia.

Ma ecco in dettaglio il tempo per i prossimi giorni:

Venerdì 17: bel tempo su tutta l’Italia; qualche banco di nebbia su Lombardia, Emilia, Basso Veneto.

Sabato 18: un  po’ di innocue nuvole in pianura padano-veneta, Sardegna, regioni centrali; sereno sulle altre regioni.

Domenica 19: bel tempo sul Meridione e sul Medio Adriatico; ; nubi sul resto d’Italia; piogge su Levante Ligure, Lombardia, Triveneto, Emilia,  Toscana, Umbria,  Lazio, Nordovest Sardegna; nevicate sulle regioni alpine  a quote superiori a 500 metri circa.

Lunedì 20: Infatti piogge su tutta la penisola, tranne Abruzzo, Molise, Gargano, Ovest Sardegna;   nevicate su tutto l’arco alpino  fino  al fondovalle e vicine  zone pedemontane; nevicate oltre 600 metri anche su rilievi emiliani,marchigiani, abruzzesi e molisani. Dalla sera possibile neve anche in pianura su Emilia e Cuneese.  Temperature massime in calo su tutto il Nord Italia

Pubblicato il 16 febbraio 2012 - Commenti (0)
15
feb

L'Italia sotto una neve record


Lo confermano anche le immagini dai satelliti

Lo scorso giovedì 9 febbraio, approfittando di una giornata di relativa tregua in cui nel Centronord Italia le nubi si sono aperte lasciando spazio a sprazzi di cielo sereno, i satelliti della NASA hanno scattato questa eccezionale foto, che mostra gran parte delle regioni settentrionali e quasi tutto il Centro del nostro Paese imbiancati dalla neve. A questo manto nevoso va aggiunta la neve che, caduta nei giorni successivi, ha imbiancato anche una buona fetta delle Venezie, arrivando a colorare di bianco quasi tutto il Centronord.

In effetti le ultime due settimane sono state eccezionalmente rigide in gran parte del nostro continente, compresa l’Italia, dove i morti a causa di gelo e neve sono oramai alcune decine e dove si è osservato, nella notte fra giovedì e venerdì, anche un fenomeno piuttosto insolito per il Paese: il blizzard, una intensa bufera di neve.
In realtà il fenomeno, che dal National Weather Service americano è definito come bufera con venti a oltre 56 chilometri orari, visibilità ridotta a meno di 400 metri a causa della neve presente nell’aria e durata di almeno 3 ore, non si è presentato con tutte queste caratteristiche, perché nelle varie località colpite la bufera, prima di esaurirsi, è durata un’ora, due al massimo: nonostante ciò si tratta di un evento comunque notevole e assai raro, che non ha casato gravi disagi alla popolazione solo perché intervenuto durante le ore notturne .

Pubblicato il 15 febbraio 2012 - Commenti (0)
14
feb

Abbigliamento contro il freddo ad alta quota

Con l’inizio delle cosiddette “settimane bianche” sono molti coloro che scelgono la montagna per ritemprarsi nella mente e nel corpo. Contro il freddo delle alte quote la prima precauzione è la scelta degli abiti più adatti.. In particolare evitare abiti troppo aderenti in modo che intorno alla nuda pelle possa circolare sempre una sottile pellicola di aria: una volta riscaldata dal calore corporeo, tale strato di aria fungerà da scudo termico perché, come noto, l’aria è un ottimo isolante. Evitate anche abiti troppo pesanti perché impediscono i movimenti e dare la preferenza invece a più strati di abiti leggeri. In particolare, la seta, anche se fragile,è particolarmente calda e piacevole da indossare, sia come indumento intimo ( T-shirt, calzamaglia), sia come primo paio di calzini o guanti.

Scegliere gli abiti adatti è il primo passo per vivere al meglio le vacanze in montagna (foto: valgardena-active.com)
Scegliere gli abiti adatti è il primo passo per vivere al meglio le vacanze in montagna (foto: valgardena-active.com)

Per tenere caldi i piedi, due strati di calzini sono la soluzione ottimale, assicurandosi però che il secondo sia di taglia superiore rispetto al primo e che la calzatura sia grande a sufficienza, precauzioni che servono ad evitare un effetto indesiderato di segno opposto ovvero il rallentamento della circolazione sanguigna. Meglio in questi casi rinunciare al secondo paio di calzini, se si vuole evitare un rapido raffreddamento dei piedi. Per le stesse ragioni, le mani sono riparate dal freddo più dalle manopole che dai guanti.

Per proteggersi dai venti freddi e dall’umidità (pioggia, neve, ma anche il proprio sudore) l’indumento più esterno deve essere impermeabile ma deve anche lasciare filtrare l’aria il che significa che la trama del tessuto deve essere sufficientemente fitta da non lasciare passare il vento o le microgoccioline di acqua ma anche abbastanza rada da permettere la fuoriuscita del vapore del sudore. In questo ambito i più efficaci sono gli indumenti di Gore-Tex.
Per lo stesso motivo gli stivali in gomma non foderati sono assolutamente da evitare.

Pubblicato il 14 febbraio 2012 - Commenti (0)
09
feb

Il tempo previsto fino a lunedì

Il vortice di bassa pressione sull’Italia richiama intensi eventi gelidi siberiani verso le regioni centro-settentrionali.
Il vortice di bassa pressione sull’Italia richiama intensi eventi gelidi siberiani verso le regioni centro-settentrionali.

Freddo, neve, pioggia evento nel fine settimana sull’Italia. Infatti una improvvisa e brusca irruzione di aria siberiana sul Nord Italia e sulle regioni del Medio Adriatico nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10, si propagherà, nella giornata venerdì a quasi tutta l’Italia. L’arrivo dell’aria siberiana genererà un vortice di bassa pressione con centro dapprima sul Medio Tirreno e poi sull’Italia centrale. Il contrasto tra le umide e tiepide correnti meridionali sospinte sull’Italia dal vortice di bassa pressione e se le gelide correnti siberiane in arrivo soprattutto al centro nord, darà luogo a nevicate diffuse su tutte le regioni di Nordest, sulle regioni centrale e su quelle appenniniche, con massima durata di 36-48 ore su Emilia, Romagna Marche , Abruzzo, ovvero proprio sulle regioni che negli ultimi giorni sono state messe in ginocchio da altre eccezionali nevicate. Parziale miglioramento tra domenica e lunedì Il freddo sarà intenso al Centronord e sulle regioni adriatiche, perché qui, al calo delle temperature, si aggiungerà l’ulteriore sensazione di freddo portata dagli intensi e gelidi venti siberiani.

Ma ecco in dettaglio il tempo giorno per giorno:

Venerdì 10: nuvoloso o molto nuvoloso al Nord; nevicate anche in pianura e lungo le coste su Emilia, Romagna, Nord Sardegna, regioni centrali, tranne le coste laziali. dalla sera neve anche su tutto il Lazio, Capitale compresa. Neve fino a bassa quota su Campania, Lucania, Gargano, Sila. Rovesci sul resto Meridione.

Sabato 11: sereno su Alpi centro-occidentali; molte nubi sul resto d’Italia. Neve su Alpi Carniche, Veneto, Emilia, Romagna, regioni centrali (tranne le coste abruzzesi e molisane, Nord della Sardegna). Neve fino bassa quota sui Campania, Lucania, Sila. Nel pomeriggio cessa di nevicare lungo le coste toscane; neve invece anche su Friuli e Venezia Giulia. Piogge sul Meridione. Nella sera ancora neve su Emilia, Romagna, Umbria, rilievi abruzzesi, Nord Sardegna, Sila.

Domenica 12: molte nubi al Centronord; poco nuvoloso o nuvoloso al Sud e Isole. Neve su Alpi Carniche, Emilia, Romagna, Umbria,. Nel pomeriggio neve su Romagna, Marche, Abruzzo, Molise. Piogge sulla Campania. Lunedì 13: molte nubi su tutto il Centronord, tranne le Alpi. Poco nuvoloso o nuvoloso al Sud e sulle Isole. Deboli nevicate su Marche, Gargano, rilievi abruzzesi, calabro-lucani, Nord Sardegna. Piogge su Campania e Calabria.

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Pubblicato il 09 febbraio 2012 - Commenti (0)
07
feb

Un’ondata di gelo e neve da record


L'ondata di gelo e neve è paragonabile a quelle storiche del 1929, 1956 e 1985.

Nell’ultima settimana all’improvviso l’inverno ha alzato prepotentemente la voce e l’Italia è piombata in un’ondata di gelo e neve che si può tranquillamente considerare fra le più intense degli ultimi 100 anni, paragonabile a quelle del 1929, 1956 e 1985. La neve è caduta abbondante in molte zone dell’Italia, specie nel versante adriatico della penisola: numerosi paesi nell’entroterra di Romagna, Marche, Abruzzo e Molise risultano difatti bloccati da oltre un metro di neve, ma la neve sta creando grandi disagi anche in altre regioni del Paese mentre Roma, con la copiosa nevicata di venerdì 4 febbraio, ha dovuto far fronte a un’emergenza assai insolita per una città che anche in inverno gode normalmente di un clima relativamente mite. Insomma, tanta neve già dagli inizi della settimana passata.

Il gelo invece ha raggiunto l’apice nel fine settimana, con le temperature che hanno toccato valori anche di oltre 10 gradi sotto zero e che in molte zone del Centro nord son rimaste negative per tutto il giorno. L’ondata di forte maltempo invernale, oltre all’Italia, in realtà ha interessato anche buona parte dell’Europa Orientale e Centrale, ed è stata scatenata dalle gelide correnti siberiane provenienti dai confini più orientali del continente. L’immagine, che descrive le analisi degli studiosi della NOAA, mostra in particolare come nella settimana tra il 29 gennaio e il 4 febbraio quasi tutta l’Europa abbia dovuto sopportare temperature inferiori alla norma, in alcuni casi anche di 9-10 gradi (tonalità del blu scuro), mentre in Italia a battere i denti dal freddo sono state soprattutto le regioni del Centro nord.

Pubblicato il 07 febbraio 2012 - Commenti (0)
07
feb

“The day after tomorrow” diventa realtà

Il noto film prende lo spunto da un blocco della corrente del golfo, quel vasto fiume di acqua calda che dalla fascia tropicale atlantica si muove verso i Caraibi per poi deviare verso Nordest in aperto Oceano Atlantico, fino a raggiungere e riscaldare il Nord Europa. Un analogo evento di blocco della corrente del golfo era già avvenuto circa 12 mila anni fa – periodo noto come younger dryas - quando appunto la calotta di ghiacci che ricopriva il Nord America si sciolse, la Corrente andò in tilt e le temperature in Europa calarono di 5 °C nel giro di un decennio.

Ma, a parte questo, è lecito chiedersi se sia possibile che nei prossimi 50-100 anni si possa ripetere un evento simile a quello descritto nel film. A parte alcune forzature scenografiche, il film descrive un evento abbastanza credibile. Se il global warming del pianeta non si arresterà, le acque dolci di fusione dei ghiacci polari renderanno meno salate e quindi più leggere delle acque portate dalla corrente fino ad alte latitudini. Il mancato inabissamento delle acque della Gulf Stream sul Nord Atlantico creerebbe una specie di muro che bloccherebbe la corrente del golfo.

Pubblicato il 07 febbraio 2012 - Commenti (0)
03
feb

Inverno in grande: neve anche in pianura

Vortice di bassa pressione sul Medio Tirreno alle ore 06.00 di sabato 4 febbraio
Vortice di bassa pressione sul Medio Tirreno alle ore 06.00 di sabato 4 febbraio

Un vortice di bassa pressione dapprima oggi sulla Sardegna, domai si porterà sull’Italia centrale per poi finire, lunedì, sull’Italia meridionale. Lungo il bordo meridionale della bassa pressione scorrono umide correnti le quali dopo avere raggiunto il Basso Tirreno sono costrette, dal moto antiorario intorno al Centro di bassa pressione, a deviare verso le regioni centrali e il Medio Adriatico, ove vengono a contatto con aria gelida balcanica di origine siberiana.

Ma ecco il tempo in dettaglio fino a lunedì:

Venerdì 3 febbraio: bel tempo al Nord ma con eccezionali gelate al mattino. Nubi al Centrosud; piogge su Lazio, Isole e al Sud; neve anche lungo le coste e a fondovalle su Romagna. Marche, Abruzzo, Molise, Umbria; nevicate fino a bassa quota su rilievi campani, calabro lucani e interno delle Isole. Ventoso su tutte le coste.

Sabato 4 febbraio: bello su regioni di Nordovest e Lombardia ma con eccezionali gelate di notte e al primo mattino, Piogge al Sud e sulle Isole; neve anche lungo le coste e nelle valli interne su Friuli, Venezia Giulia, Emilia, Romagna, Marche, Interno Toscana, Umbria, Lazio (persino a Roma), Abruzzo e Molise; neve fino a bassa quota su Campania, Lucania, Alta Calabria, Nuorese. Ventoso su tutti i mari.

Domenica 5 febbraio: bel tempo su gran parte del Centronord ma con eccezionali gelate di notte e al primo mattino; piogge al Sud e Nord Sardegna; neve anche lungo le coste su Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Foggiano; neve fino a bassa quota su Campania, Lucania, Alta Calabria, Interno Sicilia. Ventoso su tutti i mari.

Lunedì 6 febbraio: bello su gran parte del Centronord ma ancora con forti gelate di notte e al mattino. Piogge al Sud; nevicate anche lungo le coste su Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Foggiano; neve fino a bassa quota su Lucania, Calabria. Ancora ventoso su tutti i mari. 

                                                                                                        www.meteogiuliacci.it

Pubblicato il 03 febbraio 2012 - Commenti (0)
01
feb

Gli effetti della grande eruzione solare


L’energia emessa dal Sole varia secondo diversi cicli periodici, il più noto dei quali è quello di 11 anni (noto anche come Ciclo di Schwabe o Ciclo delle Macchie Solari) durante il quale la nostra Stella passa da un minimo ad un massimo di attività, per poi tornare nuovamente allo stato più “tranquillo”. Nel corso dell’ultimo ciclo, il Sole si è comportato però in modo insolitamente “pigro” e ha emesso meno energia di ciò che avrebbe dovuto fare, ma adesso l’attività solare sta tornando ad aumentare, come testimoniato anche dalla colossale eruzione, la più intensa degli ultimi 7 anni, avvenuta sulla superficie della nostra Stella lo scorso 23 gennaio e immortalata da un particolare apparecchio, lo AIA (AtmosphericImaging Assembly), montato sul satellite SDO (Solar Dynamics Observatory) della NASA.

In conseguenza dell’intenso flusso di particelle cariche e molto energetiche sparate verso la Terra in seguito a questa eruzione solare, si sono osservati alcuni disagi nelle telecomunicazioni e a causa della nocività di queste particelle, ma anche per le possibili ripercussioni sulle comunicazioni radio, sono state modificate alcune rotte aeree di lungo raggio: la Delta Airlines, ad esempio, ha modificato le abituali rotte polari spostandole più a sud. Ma non ci sono stati solo disagi: l’interazione del vento solare con il campo magnetico terrestre e con gli strati più alti dell’atmosfera ha difatti prodotto spettacolari aurore polari fino a latitudini insolitamente basse, colorando anche i cieli di Scozia, Inghilterra e Germania.

Pubblicato il 01 febbraio 2012 - Commenti (0)

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Autore del blog

Il meteo di Giuliacci

Col. Mario Giuliacci

Mario Giuliacci è un meteorologo, personaggio televisivo e colonnello italiano. È laureato all'Università La Sapienza di Roma. È autore di diversi libri sulla meteorologia. Attualmente cura su LA7 la rubrica del meteo per il fine settimana.

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