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La tempesta perfetta

Un evento reale descritto nel film “The perfect Storm”

Tra fine ottobre e novembre le condizioni climatiche sono in rapida evoluzione in tutti gli Stati Uniti Orientali. Difatti in tale periodo gelidi venti occidentali, provenienti dal Canada, iniziano, regolarità, a fare rapide incursioni nelle grandi pianure degli USA. In contrapposizione, più a Est, l’Oceano Atlantico è ancora molto caldo, e talvolta su queste acque si formano ancora uragani di fine stagione. Il contrasto masse d’aria così differenti - quella fredda dal Canada e quella più calda sopra la superficie oceanica - è appunto la miccia che talvolta innesca violente tempeste al largo del Nord America.Queste tempeste, note come “Nor’Easters” (così chiamate per gli intensi venti Nord Orientali che si abbattono sul continente) hanno una pessima fama tra i pescatori della regione.

 Tuttavia, è bizzarra la concomitanza di eventi che portò alla formazione della “tempesta di Halloween”, un ibrido tra le più violente tempeste delle medie latitudini e i temibili cicloni tropicali. Chiamata la “tempesta perfetta” dai meteorologi del National Weather Service, il cataclisma affondò il peschereccio Andrea Gail, e da tale evento ha preso poi spunto il noto film “The perfect Storm”.

Tutto iniziò il 28 ottobre 1991 quando un vasto fronte freddo che stava scivolando lungo il nordest degli USA generò una depressione extratropicale a qualche centinaio di chilometri al largo della Nuova Scozia. Nel frattempo l’uragano Grace, che si era formato appena il giorno prima e inizialmente in movimento verso nordovest, fece una repentina deviazione verso est. La sera del 29 ottobre, l’uragano Grace, giunto nei pressi delle Bermuda, venne risucchiato dalla depressione extratropicale, la quale subì così una ulteriore intensificazione: già il giorno successivo risultava ormai impossibile distinguere ciò che rimaneva di Grace dal resto del sistema. Nelle ore che seguirono la depressione si mosse verso Sud, continuando a guadagnare energia, e raggiungendo nel pomeriggio del 30 ottobre il massimo di intensità, con un minimo di pressione di 972 mb e venti da 215 chilometri orari. La forte differenza di pressione tra l’area anticiclonica sul Canada (massimo di 1043 mb) e il centro di bassa pressione, diede origine a venti violenti che misero a soqquadro i mari e le coste orientali degli USA, tanto che il 30 ottobre molte imbarcazioni furono investite da raffiche di 180-210 km/ora, mentre le boe sonda del NOAA registrarono onde alte fino a 13 metri. I danni maggiori però vennero provocati dalle eccezionali ondate e dalle elevate maree che sommersero ampi tratti di costa: onde tra 1 e 10 metri furono osservate dalla Carolina del Nord fino alla Nuova Scozia, e nel New Jersey si registrò uno dei più alti livelli di marea del secolo scorso. Presumibilmente, proprio in questa prima fase di crescita della tempesta, si consumò la tragedia dello Andrea Gail: il peschereccio, con i suoi 6 membri di equipaggio affondò nella notte tra il 28 e il 29 ottobre, investito dal nucleo della tempesta.

Pubblicato il 11 ottobre 2011 - Commenti (0)

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Il meteo di Giuliacci

Col. Mario Giuliacci

Mario Giuliacci è un meteorologo, personaggio televisivo e colonnello italiano. È laureato all'Università La Sapienza di Roma. È autore di diversi libri sulla meteorologia. Attualmente cura su LA7 la rubrica del meteo per il fine settimana.

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