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feb

I Violinisti debbono essere... meteorologi

Le condizioni meteorologiche possono alterare notevolmente l’integrità e la sonorità di una chitarra di legno perché il legno è igroscopico cioè si ingrossa in ambiente umido e si restringe in ambiente secco. Per un funzionamento ottimale di tale strumento sono richiesti valori di temperatura compresi tra 18 e 25°C e di umidità tra il 50 e il 60%. Con cielo sereno le escursioni termo-igrometriche nel corso della giornata sono notevoli, come è ben noto a chi è costretto ad indossare abiti pesanti di notte per proteggersi dal freddo e leggeri di giorno per combattere il caldo (il cosiddetto dramma del pastore). Una chitarra lasciata all’interno di un’automobile durante tali giornate sarà sottoposta ad una escursione ancora più forte in quanto le variazioni di temperatura ed umidità possono passare facilmente dai 60°C e 10% di giorno a 0°C e 80% di notte. Quando una chitarra è portata in ambienti fortemente riscaldati e con umidità relativa molto bassa, per evitarne la deformazione è buona norma umidificare il suo interno, solitamente non verniciato ed a diretto contatto con l'ambiente esterno attraverso la buca, mediante un piccolo ma efficace umidificatore. Ciò creerà una maggiore umidità all'interno della chitarra che la proteggerà dall'eventualità di una rottura. È l'analogo di ciò che spesso si vede nei musei o nelle esposizioni dove umidificatori vengono posti all'interno delle sale per mantenere l’umidità dell’ambiente costante nel tempo.

Pubblicato il 05 febbraio 2013 - Commenti (0)
06
dic

Molti segreti negli anelli degli alberi

Per sapere quanti anni ha un albero, basta contare i cerchi che compongono il suo tronco: a ogni cerchio corrisponde un anno. Lo studio della successione degli anelli si chiama dendrologia e gli alberi che meglio si prestano a tale studio sono il pino, l’abete, il larice e la quercia. In primavera, il diametro del tronco aumenta nella parte esterna e tale legno è più chiaro per la presenza di vasi dal diametro grosso e pareti sottili, che permettono un maggior passaggio della linfa. Verso la fine del periodo vegetativo, prevale l’esigenza di sostegno nei tessuti e il legno estivo, più scuro, è caratterizzato da vasi dal diametro inferiore e pareti più spesse.

Ma se osserviamo attentamente, possiamo notare che non tutti i cerchi sono di uguale spessore: se l’anno è stato umido e le piogge sono state abbondanti, si avrà un cerchio con uno spessore superiore a quello cresciuto durante un anno più secco. Condizioni climatiche sfavorevoli ingannano l’albero, che può percepire la fine della stagione vegetativa prematuramente, producendo cellule di legno tardivo. Se le condizioni tornano normali, l’albero si risveglia e torna a produrre legno più chiaro e dai bordi più sottili. Talvolta, gli alberi formano un anello parziale, o addirittura non formano anelli e ciò accade per condizioni climatiche molto rigide. Le cicatrici registrano eventi come incendi, valanghe ed altri fenomeni geomorfologici, mentre le sequenze di anelli soppressi o più larghi sono correlate ad eventi come l’azione di insetti o gli effetti dell’inquinamento.

Pubblicato il 06 dicembre 2011 - Commenti (0)

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Autore del blog

Il meteo di Giuliacci

Col. Mario Giuliacci

Mario Giuliacci è un meteorologo, personaggio televisivo e colonnello italiano. È laureato all'Università La Sapienza di Roma. È autore di diversi libri sulla meteorologia. Attualmente cura su LA7 la rubrica del meteo per il fine settimana.

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