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Gioco d'azzardo

Cos’è il gioco d’azzardo per i nostri figli? Mio figlio di dieci anni oggi è tornato da scuola e ci ha detto che ha imparato a giocare a poker.
«Ho fatto full ma ho perso perché il mio compagno aveva una scala!».
«Però. Ci colpisce che giochiate a poker nell’intervallo!».
«Perché? È un bel gioco. Paolo ha proposto di scommettere le merende ma abbiamo detto di no».
«Per fortuna!».
Mi sono chiesta cosa mio figlio sa del gioco d’azzardo. Di certo sente almeno una volta al giorno Claudio Bisio che impara a giocare a 10 e Lotto. L’attore si chiede se giocare giovedì o sabato ma un operaio lo rassicura: è un altro modo di giocare al Lotto, ancora più generoso, le estrazioni ci sono ogni 5 minuti. Lo slogan è: 10 e Lotto: Giocare è semplice, vincere di più. Mi chiedo: come ho potuto farne senza fino ad oggi? Penso a Bisio… se anche perde, ce la farà comunque ad arrivare a fine mese.
Poi c’è lo spot dei Gratta e vinci: Ti piace vincere facile? Gratta e vinci ti circonda di fortuna… Lo slogan: Vinci spesso, vinci adesso.
Ma la vera novità è quella che pensa al futuro: Vinci per la vita, Win for life, sei leggero e spensierato… finalmente sistemato. Win for life. Spensierati e sistemati. Il gioco che ti regala una rendita di 4.000 euro per 20 anni.
Il principio di questi giochi è lo stesso: vincere subito, ne sa qualcosa la vecchia Lotteria Italia che vive un periodo di grande crisi tanto da essere rilanciata in questi giorni con campagne pubblicitarie: giochiamo pure in famiglia ma ricordiamoci di tutelare i minori.
Poi penso a mio figlio che mi chiede cosa c’è dentro a quel capannone con la scritta Bingo, vedo in giro le sale per le scommesse che spuntano come funghi, lo osservo sgranare gli occhi quando al bar, dove siamo entrati per caso, sente le monetine tintinnare nelle slot di fianco al bancone.
E leggo di MTV in Inghilterra e Irlanda che sperimenta Up your Bingo: bingo è un gioco amato ma non particolarmente diffuso tra la gioventù britannica, forse grazie al marchio MTV riuscirà invece a diffondersi su larga scala.
La decisione politica che sta sotto a tutto è che i monopoli non hanno più solo il compito di sorvegliare e controllare, ma anche quello di promuovere il gioco d’azzardo. Sarà dura convincere mio figlio che una merendina vinta è meno buona di quella che le ha preparato la mamma.
Cosa ne pensate? Avete mai discusso con i vostri bambini di questi argomenti? Vi hanno fatto qualche domanda? E voi che rapporto avete con il gioco d’azzardo? Cosa ne pensate? Aspetto i vostri messaggi. Un caro saluto.  

Pubblicato il 09 dicembre 2010 - Commenti (2)

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Postato da bastardobuono il 12/02/2011 23:39

eh eh un po' mi ha meravigliato che a soli 10 anni già giocano a poker ma comunque di questo gioco si ha avuto il boom e quindi anche a scuola mia si gioca, io no perchè non so giocare, scommettono piccole cifre tipo 5-10€. secondo me dovresti mostrargli che la possibilità di vincita è bassa, soprattutto a poker dove il gioco su basa soprattutto sulla fortuna e poi sull'abilità del giocatore. Il fatto che giochi a 10 anni è un po' insolito però basta che non scommette oggetti o soldi e bisogna che sappia che c'è anche il rischio che perde ( se la prende male poi non giocherà più eh eh eh ). saluti da bastardobuono (18anni)

Postato da ivan il 18/01/2011 17:16

Credo che l'educazione passi anche da questo, e spesso il cattivo esempio parte proprio dai comportamenti in famiglia

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Barbara Tamborini, psicopedagogista, autrice di libri sull'educazione. Ha 4 figli.

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