29
lug

Nerina, due figli e due nipoti da mantenere


NERINA, 46 anni, separata, con due figli di 8 e 14 anni. L’ex-marito non ha mai versato nulla per il mantenimento dei figli e si è reso irreperibile. La situazione, già precaria, peggiora quando alla donna vengono dati in affido due nipotini i cui genitori sono stati inseriti in una comunità di recupero. Adesso anche il peso della loro crescita e educazione grava sulla donna, le cui modeste condizioni economiche sono divenute insostenibili; ciò, nonostante, Nerina si sia sempre data da fare, prestandosi a servizio per lavori anche pesanti.

     Da qualche tempo però, per il susseguirsi di dolorosi attacchi di lombosciatalgia e relativa difficoltà nella deambulazione, la donna non riesce a lavorare. La famiglia  vive in casa d'affitto e soffre la mancanza del necessario, soprattutto riguardo alle mille necessità dei bambini. Riceve qualche aiuto in alimenti e vestiario dalla Caritas parrocchiale, che la presenta anche a noi per un sostegno straordinario.

Pubblicato il 29 luglio 2010 - Commenti (0)
22
lug

Il calvario di Antonia

ANTONIA, 51 anni, separata dal 1998. I due figli, allora di 6 e 9 anni, furono affidati a lei, con l'obbligo al padre di corrispondere l'assegno mensile di mantenimento. L’uomo non ha mai onorato il suo impegno, rendendo così questi anni un calvario di sofferenze per Antonia e i bambini. Il maggiore, ora ventunenne, ha subito il contraccolpo più pesante, la scoperta di una massa di cellule tumorali che si riproducono in maniera incontrollata (seminoma). Il ragazzo, ricoverato in un Centro, molto lontano da casa, si sta sottoponendo a pesanti cicli di chemioterapia per fermare la malattia.

     La madre, collaboratrice domestica, per seguirlo ha perso il lavoro e si è fortemente indebitata con l’affitto e le utenze di casa. Il gruppo di Volontariato Vincenziano che, concretamente e moralmente, ha sempre aiutato Antonia nelle sue drammatiche vicissitudini, non riuscendo più a sostenerla in tutte le emergenze che continuano a moltiplicarsi, l'affida anche alla nostra generosità.

Pubblicato il 22 luglio 2010 - Commenti (0)
15
lug

Daniele, due figli e nessun lavoro

 
DANIELE, 37 anni, sposato e padre di due figli di 8 e 12 anni. E’ rimasto senza lavoro per termine di contratto e da oltre due anni la sua condizione psicologica rasenta la disperazione, frutto della umiliante ricerca del necessario per sopravvivere ogni giorno e per le continue promesse, mai realizzate, di ottenere una qualsiasi occupazione.

     Per questa incertezza lavorativa, Daniele vive in costante stato di ansia, soprattutto per i figli. In particolare, il bimbo di 8 anni presenta gravi problemi psico-somatici e disturbi del linguaggio derivanti dalla precaria situazione familiare, ed ha urgente bisogno di sostegno medico per evitare il peggio. Inoltre, adesso incombe su Daniele l'incubo dello sfratto esecutivo, in quanto il padrone di casa, visti gli arretrati d'affitto, ha deciso di procedere per vie legali.      

Pubblicato il 15 luglio 2010 - Commenti (0)
10
lug

L'infinito calvario di Enza

ENZA, 43 anni, con due figli di 9 anni e 13 anni. E’ separata dal marito a causa di maltrattamenti e lesioni fisiche. L'uomo, denunciato e processato, è stato condannato alla pena di due anni di reclusione. Tuttavia la preoccupazione maggiore della donna è per i figli, il secondogenito in particolare, risultato essere affetto da dislessia. La disfunzione, non subito riconosciuta, lo ha reso irrequieto e irritabile. Il bambino è stato bocciato nelle prime due classi elementari frequentate e necessita ora di un percorso, non facile da affrontare, che la madre dispera di potergli assicurare. La donna lavora poche ore in una Cooperativa di servizi e l'ex marito, senza entrate verificabili, non ha mai versato il contributo mensile che per legge deve a lei e ai figli. Enza sempre più spesso si vede mancare anche dello stretto necessario, per i costi della vita quotidiana e per assicurare una normale crescita ai bambini.

Pubblicato il 10 luglio 2010 - Commenti (0)

Associazione don Zilli

Chi volesse intervenire a favore di questo caso e di altre attività benefiche e culturali, che non possono essere segnalate singolarmente, mandi le sue offerte servendosi del c/c postale. n. 14365209, intestato a: Associazione don Giuseppe Zilli - Onlus - Il caso della settimana - Via Giotto 36 - 20145 Milano, oppure del c/c bancario IBAN: IT54 I030 6909 515 10000000 7890  presso Banca Intesa Sanpaolo spa, o utilizzando la Carta di Credito entrando nell' area donazioni del sito dell'associazione Don Zilli all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus, oppure comunicare il numero della Carta di Credito e la data di scadenza telefonicamente 02.480.120.40, o con posta elettronica donzilli@stpauls.it ricordando di indicare la causale del versamento. Tutte le offerte vengono devolute in beneficenza, e comunque per fini propri dell’Associazione, in base alle indicazioni dei contribuenti e alle reali necessità, accuratamente controllate, dei casi proposti. Le richieste di aiuto, documentate, devono essere presentate per iscritto all’Associazione don Giuseppe Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano - tel. 02/480.120.40. La loro pubblicazione viene decisa, a discrezione dell’Associazione, solo dopo i necessari riscontri.

Ogni erogazione liberale a favore delle attività dell'Associazione Don Giuseppe Zilli onlus è fiscalmente deducibili ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 4/12/1997 n.460 e dell'art.14 Capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005 n.35.

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