29
mag
CELESTINA, 65 anni, vedova e molto
fragile di salute, vive una pesante situazione
insieme alla figlia trentenne, ragazza
madre di una bambina di 5 anni. Il
marito è mancato dopo lunga disoccupazione
e malattia, lasciando la famiglia
piena di debiti. La figlia è affetta da epilessia
e gravi lesioni alle articolazioni
con riduzione della loro funzionalità;
sottoposta a continue visite specialistiche
e cicli di fisioterapia, ha bisogno di
assistenza da parte della madre. Purtroppo,
anche la salute di Celestina peggiora,
provata com’è dal peso da reggere.
A complicare la situazione familiare
è avvenuto che, in attesa delle verifiche
di routine, è stato sospeso alla figlia l’assegno
d’invalidità che percepiva. L’unica
entrata fissa ora è la sua pensione di
reversibilità, misera, dati i pochi contributi
lavorativi versati dal marito defunto.
Celestina, non riuscendo più a far
fronte ai debiti contratti, adesso rischia
anche lo sfratto.
Pubblicato il
29 maggio 2013 - Commenti
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22
mag
MIRELLA, 37 anni, sposata e madre di tre bambini di 2, 5 e 15 anni, è
sempre stata di salute precaria. Ultimamente, ha dovuto sottoporsi a
un radicale intervento chirurgico di isterectomia per la presenza di tumore
all’utero aggressivo e in rapida crescita. Gli effetti collaterali della
chemioterapia per lei sono stati devastanti; avrebbe anche bisogno
di urgenti cure dentistiche ma è costretta a rimandare per mancanza
di soldi. Il marito, operaio in cassa integrazione, per l’esiguità del reddito
ha già dovuto ricorrere più volte ad anticipi sulla paga per salvaguardare
almeno l’uso dell’abitazione. La maggior preoccupazione che
però angoscia Mirella riguarda i figli, in particolare il primogenito. Il ragazzo,
portatore di distrofia muscolare di Becker, malattia che procura
la progressiva degenerazione delle fibre muscolari, necessita di
uno speciale programma fisioterapico, che è a pagamento. Nella situazione
in cui si trovano, i genitori disperano di poterglielo assicurare.
Pubblicato il
22 maggio 2013 - Commenti
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15
mag
FRANCESCA, 50 anni, sposata e madre
di cinque figli, di cui tre coniugati
e due ragazzi di 23 e 17 anni. Colpita da
grave cardiopatia e reduce da un delicato
intervento per fratture multiple al
piede e alla caviglia, non è più in grado
di svolgere il lavoro di collaboratrice
domestica con cui mandava avanti la
famiglia. Il marito, senza lavoro per termine
di contratto, è lontano da casa in
cerca di occupazione, e non è riuscito
finora a contribuire al sostentamento
dei suoi cari o al pagamento dell’affitto.
Dei due figli, il minore frequenta
l’Istituto alberghiero con buoni risultati,
sebbene affetto da dislessia. Il maggiore
ha appena iniziato un lavoretto
precario. La pensione d’invalidità che
percepisce Francesca è di circa 270 euro,
un’entrata decisamente insufficiente
per sostenere le continue cure cui la
donna deve sottoporsi e le necessità
di ogni giorno.
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15 maggio 2013 - Commenti
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08
mag
LUCIO, 80 anni, la cui storia ci è riferita dal suo parroco, è veramente triste. Vedovo e malandato di salute, si trova in una incresciosa situazione dovuta all’odissea della malattia dell’unica figlia adottata dalla coppia all’età di 5 anni. Questa, oggi trentanovenne, è portatrice di gravi problemi mentali che si sono manifestati sin dall’infanzia con turbe comportamentali e difficoltà sempre più evidenti durante gli anni dell’apprendimento scolastico. I genitori hanno supportato enormi spese per curarla e tenersela vicina. Ora Lucio è rimasto solo e, con il peggioramento delle condizioni di salute sue e della figlia, si è reso necessario il ricovero della donna, in un’unica struttura possibile, a pagamento. Lucio non l’ha abbandonata, ma oggi è soffocato da debiti che da solo non è assolutamente in grado di pagare.
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08 maggio 2013 - Commenti
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02
mag
CESARE è rimasto disoccupato a 53 anni, con una famiglia ancora impegnativa da mantenere. La moglie richiede la sua presenza costante perché è affetta da un grave disturbo ansioso-depressivo, insonnia e continue crisi di attacco di panico. I figli, rispettivamente di 27 e 34 anni, che finora sono riusciti a trovare soltanto lavori precari e a breve termine, sono entrambi fidanzati e impossibilitati a sposarsi per assoluta mancanza di mezzi propri. La modesta pensione accordata alla moglie è l’unica entrata della famiglia. Cesare, purtroppo anche lui fragile di salute in quanto cardiopatico, in tali condizioni, ha dovuto suo malgrado ricorrere a prestiti per tirare avanti. Adesso l’uomo è nella piena disperazione: non solo non riesce più a far rientrare i debiti contratti, ma li vede aumentare vertiginosamente con gli interessi passivi che, purtroppo, maturano.
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02 maggio 2013 - Commenti
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