27
ago

Melania, 4 figli, abbandonata dal marito

MELANIA, 35 anni, vive coi suoi quattro figli di 10, 12, 13 e 14 anni. Il marito se ne è andato di casa, lasciandola senza alcun aiuto, né sul piano affettivo né economico. Oggi, debilitata da fatiche e ristrettezze, sta crollando sotto tutti i punti di vista. Sostegno dalle istituzioni non ne ha, e i figli soffrono molto per la mancanza inspiegabile del padre. Con un lavoro part-time di collaborazione domestica e un compenso mensile che non copre l’affitto di casa, Melania è stata costretta a chiedere prestiti, senza peraltro riuscire a sopperire alle continue necessità del vivere quotidiano e alle esigenze dei figli in crescita. Il nucleo familiare è in graduatoria per una casa popolare, ma i tempi prospettati per ottenerne l’assegnazione sono lunghissimi. Sopraffatta dallo sconforto, Melania sta lottando con una grave forma di depressione che peggiora ancor di più la situazione sua e dei quattro ragazzi.

Pubblicato il 27 agosto 2010 - Commenti (0)
26
ago

Luigi, in attesa di trapianto

LUIGI, 46 anni, sposato, con due figli di 13 e 16 anni entrambi ancora studenti. L’uomo è affetto da cirrosi epatica hcv correlata. Faceva il muratore e da qualche anno era seguito in regime ambulatoriale per le cure del caso, ma, con l'aggravarsi dei sintomi, sempre più debilitanti, ha dovuto smettere di lavorare. Dal mese di maggio Luigi è entrato nelle liste d'attesa di una struttura pubblica del Nord per il trapianto di fegato e, insieme alla speranza di essere chiamato al più presto, è seriamente preoccupato, perché non assolutamente in grado di far fronte ai costi dell'eventuale trasferimento. La domanda di pensione inoltrata non ha ancora avuto riscontro e intanto la situazione economica è agli estremi. Le pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana della famiglia ne fanno un caso drammatico, meritevole di un forte e solidale sostegno.

Pubblicato il 26 agosto 2010 - Commenti (0)
23
ago

Stephan, la malattia improvvisa

STEPHAN, senegalese di 47 anni, dopo una serie di malesseri e accertamenti, è risultato colpito da glomerulonefrite cronica, grave disfunzionalità dei reni. La malattia ha sconvolto in breve tempo la sua vita insieme a quella dei suoi cari: moglie e quattro figli fra 6 e 18 anni. La figlia maggiore non studia più, ma è disoccupata, mentre un’altra tredicenne, è affetta da ritardo cognitivo.

     L’uomo, in Italia dal 1998, con regolare permesso e contratto lavorativo - autista di professione, ha prestato servizio da volontario anche nella Croce Rossa – a causa della malattia ha perso il lavoro. La moglie ora si arrangia come può, offrendosi a servizio o assistendo anziani, ma la famiglia ha più che mai bisogno di aiuto. In particolare Stephan vorrebbe procurarsi un furgone, anche usato, indispensabile per mettersi in proprio come trasportatore ed evitare così il pericolo che, per mancanza di reddito, non gli venga rinnovato il permesso di soggiorno.

Pubblicato il 23 agosto 2010 - Commenti (0)
11
ago

Pino e la preoccupazione per le figlie

PINO, 50 anni, sposato con tre figlie di 17, 15 e 12 anni. Gli è stata amputata la coscia sinistra per una grave infezione. Adesso allarma lo stato depressivo che l'affligge, dovuto alla menomazione dell'intervento, ma anche alla consapevolezza delle gravi difficoltà economiche in cui si dibatte la famiglia per assicurargli controlli e cure, avendo come unica entrata fissa il suo assegno di invalidità. La moglie appena trova si offre a servizio, ma pagare affitto e bollette è sempre più difficile. Ultimamente hanno subito il distacco dell'energia elettrica. A tanta precarietà si aggiunge la preoccupazione per le figlie che manifestano difficoltà di apprendimento e gravi turbe comportamentali. La figlia maggiore, in particolare, richiede una vigilanza costante per evitare che compia qualche altro gesto insano. In casa manca sempre più spesso il necessario e Pino chiede una mano per superare questo angoscioso momento.

Pubblicato il 11 agosto 2010 - Commenti (0)
05
ago

Tina e la figlia senza un padre

TINA, 52 anni, separata, vive con la figlia ventiduenne che ha cresciuto da sola e fra mille difficoltà. La ragazza ha vissuto con profondo disagio psichico l'assenza del padre, che non ha mai provveduto ai suoi bisogni. Tina, assistente di anziani, ha fatto salti mortali per sopravvivere e onorare da sola le rate del mutuo acceso insieme al marito per l'acquisto della casa. Le sue precarie condizioni sono andate peggiorando allorché si è trovata ad affrontare i gravi problemi della figlia, ora ricoverata in un Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare. Le cure mediche, il programma di riabilitazione psico-nutrizionale, i medicinali e l'assistenza che richiede la condizione di salute della figlia, sono costosi e solo una parte di questo cumulo di spese è coperta dal Servizio Sanitario nazionale. Per la situazione creatasi, Tina ha dovuto ricorrere a prestiti che non sarà mai in grado di restituire senza la generosità di persone sensibili e solidali.

Pubblicato il 05 agosto 2010 - Commenti (0)

Associazione don Zilli

Chi volesse intervenire a favore di questo caso e di altre attività benefiche e culturali, che non possono essere segnalate singolarmente, mandi le sue offerte servendosi del c/c postale. n. 14365209, intestato a: Associazione don Giuseppe Zilli - Onlus - Il caso della settimana - Via Giotto 36 - 20145 Milano, oppure del c/c bancario IBAN: IT54 I030 6909 515 10000000 7890  presso Banca Intesa Sanpaolo spa, o utilizzando la Carta di Credito entrando nell' area donazioni del sito dell'associazione Don Zilli all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus, oppure comunicare il numero della Carta di Credito e la data di scadenza telefonicamente 02.480.120.40, o con posta elettronica donzilli@stpauls.it ricordando di indicare la causale del versamento. Tutte le offerte vengono devolute in beneficenza, e comunque per fini propri dell’Associazione, in base alle indicazioni dei contribuenti e alle reali necessità, accuratamente controllate, dei casi proposti. Le richieste di aiuto, documentate, devono essere presentate per iscritto all’Associazione don Giuseppe Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano - tel. 02/480.120.40. La loro pubblicazione viene decisa, a discrezione dell’Associazione, solo dopo i necessari riscontri.

Ogni erogazione liberale a favore delle attività dell'Associazione Don Giuseppe Zilli onlus è fiscalmente deducibili ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 4/12/1997 n.460 e dell'art.14 Capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005 n.35.

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