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Sempre i soliti a remare

Ho sessant’anni. Sono mamma, moglie e nonna. Pensionata statale da diversi anni. Ho lasciato il lavoro in tempo per seguire la mia famiglia con tre figli, i genitori anziani e altri familiari alle prese con qualche malattia. Ieri sera, ho ascoltato alcuni politici in Tv che dicevano tante belle parole, propositi e rimedi per risanare il Paese e ridare fiducia ai mercati che, coi loro meccanismi perversi, ci stanno dissanguando. Ma non sono gli stessi che ci hanno portato a questo disastro? Dicono che ora ci aspettano i sacrifici. Ma noi ci siamo abituati da tempo. Loro, forse, no. Noi, come tantissime altre famiglie, abbiamo lavorato duramente, cresciuto i figli, aiutato i familiari, e fatto quadrare i bilanci di casa. Chi, invece, ha gestito la cosa pubblica, si è solo preoccupato dei propri privilegi: stipendi, auto blu, pensioni e vitalizi, servizi gratuiti ecc... Senza alcun controllo della spesa pubblica. Siamo tutti “nella stessa barca”, ma a remare sono sempre gli stessi.

Carla - Brescia

Sentire la vecchia politica, cioè quelli che ci hanno portato a un passo dalla Grecia, dare lezioni ai cosiddetti tecnici su come risanare i conti del Paese, fa davvero ridere. Se la situazione non fosse così tragica. Non basta invocare le elezioni come la panacea di tutti i nostri problemi. Né basta il semplice consenso popolare per diventare, automaticamente, saggi e competenti nella gestione della cosa pubblica. Ma come si fa ad affidare il Paese a politici che non sanno trovare nemmeno la soluzione per una nuova legge elettorale? O, per dirla tutta, agli stessi che hanno combinato la “porcata” elettorale, che sembra non avere più padri?

Pubblicato il 13 agosto 2012 - Commenti (11)

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Postato da santrev il 22/08/2012 00:06

@Argonauta - Ma a quale chiesa ti riferisci? Se parli di quella composta da quanti vivono accanto ai bisognosi e ai sofferenti, sono d'accordo. Ma se ti riferisci a quella composta da quella gerarchia che affolla i palazzi vaticani sono meno d'accordo. Fintanto ché quest'ultima non mette il potere al servizio del Magistero dell'anima, ma continua a metterlo in favore del potere stesso, anche questa parte della chiesa é responsabile come il potere politico. In fondo i rappresentanti cattolici che nel passato governo si occupavano di giovani e famiglia, che cosa hanno combinato in concreto? NULLA! E la gerarchia della chiesa non li aveva forse scelti dal meeting di Comunione e Liberazione di Rimini? A Rimini si dovrebbe parlare dell'esempio del vangelo, ma come si vede anche in questi giorni ,si continua a parlare del potere per il potere. Quindi ti ripeto che questa parte della chiesa, che dovrebbe essere la prima a dare il buon esempio, é responsabile anche lei del disastro segnalato da Carla.

Postato da Argonauta54 il 20/08/2012 09:27

Ma come siamo bravi nell' esternare con i nostri interventi, ciascuni opportuni e giusti, pronti nel lamentarci, ma restii a organizzarci civilmente con la passione e la sapienza cristiana. La perfezione non è di questo mondo, ma ciascuno di noi deve sforzarsi per entrare dalla porta stretta per poi guardare universalmente quello che ci circonda. Sì, è vero che siamo sempre i soliti a remare, ma è anche vero che ciascuno di noi può cambiare le cose presenti in Italia, se ciascuno di noi segue una nuova strada tracciata operativa, non quella gridata, ma quella fatta da determinante presenza in ogni luogo in cui svolgiamo la nostra vitae creare punti di riferimento e riflessione accompagnata da azioni leggittime costituzionali al fine di far lavorare secondo i dettami costituzionali attualmente vigenti scritta dai nostri padri fondatori. Abbiamo molti esempi di illuminati dalla prescienza divina che non hanno arretrato davanti a ostacoli insormontabili, Ghandi, Don Sturzo, e altri ancora, sono stati il sale della terra, e lo sono ancora oggi dove tanti giovani e meno giovani combattono per eliminare le vecchie obsolete logiche del passato per un rinnovamento materiale e spirituale che porti benessere a tutta la società. La chiesa dal canto mio è la meno da additare, meno male che c'è. Spesso parliamo per ignoranza e mancati approfondimenti sui valori ecclesiali e la possibilità di essere sostenuti con la parola di Dio grazie alla loro missione spirituale dapprima e poi materiale, certamente, non può essere messa a livello dei nostri politici. Sono giusti distingui che devono essere fatti con coscienza alla mano. Smettiamoci di lamentare e apriamo un dibattito permanente per costruire un percorso e un programma certo per noi e le future generazioni, certamente la Chiesa è la prima a non tirarsi indietro, un grande alleato, noi come Davide per abbattere il gigante Golia dove dietro si nascondono uomini e donne potenti incapaci e senza cuore che dilaniano giorno per giorno la quiete e il benessere sociale, siamo pur 30 milioni di italiani che aspirano a un cambiamento giusto, umano e legittimo riconoscimento dei diritti e dei doveri. La classe politica dei vent'anni deve restare a casa, spazio per nuove menti ispirati di passione sociale e di rimettere a posto le cose. Questi sono i fatti che contano, Lui il Santo Gesù ha chiamato tutti a partire dagli umili pescatori, impiegati esattoriali, giudici, sommi sacerdoti a cambiare linea di visione della società, in ultimo versando il proprio sangue e la sua vita per un amore totalitario di libertà e di scelta. Non dico che dobbiamo essere come gesù, ma almeno farlo riviverlo in ogni angolo delle nostre azioni quotidiane, astuti con gli astuti, e semplici con i semplici. Serve una Governace divina sotto l'alto Patrocinio di Dio e dei suoi santi, la vera ricetta per la salvezza terrena e quella divina, ma siamo svegli e presenti come cittadini a sostenere la giustizia, l'amore, gli ultimi, specialmodo le famiglie monoparentali. La nostra rivoluzione è l'esortazione senza urlare per le piazze, ciascuno di noi è stato prescelto per portare il cambiamento, cosa aspettiamo, tutti siamo chiamati al cambiamento, prima che ritorni il Signore e ci dica servi inutili? Dove è andato a finire il coraggio, e la fede con le opere? Fede e Opere devono andare a braccietto, se manca una, illudiamo noi stessi e il prossimo, solo a lamentarci senza operare in patrica a organizzare nel proprio metro quadro del nostro spazio un programma che solo ciascuno di noi ha il dovere di farlo. incominciamo dalla nostra famiglia, parenti, amici. Se ciascuno di noi lo facesse, allora i politicanti ciarlatani e bugiardi, incapaci di scrivere una lettera, dovranno fare marcia indietro e fare spazio al nuovo che avanza, chi sono, coloro che vengono dalle tribolazioni volute dall'uomo.

Postato da Libero Leo il 19/08/2012 12:55

Don Sciortino ha scritto: “Non basta invocare le elezioni.... Né basta il semplice consenso popolare.... Ma come si fa ad affidare il paese a politici.... O, per dirla tutta, agli stessi che hanno combinato la ‘porcata’....”. Ma egli non fa una precisa analisi delle cause profonde della attuale situazione; né indica possibili vie di uscita. In pratica la sua è una “protesta senza proposta”. Sembra quasi di sentire Grillo. Le proteste senza proposte fomentano contrasti, invidie ed odii. Per questo mi sembra opportuno tentare di integrare quanto scritto da don Sciortino. Una causa profonda della situazione attuale è il bilancio deficitario dello stato, che non consente più la ‘vita beata’ di un tempo. I politici hanno limitatissimi margini di manovra per risolvere i problemi e per elargire i favori a cui i politici del passato avevano abituato molte categorie di cittadini. Con l’enorme debito pubblico che l’Europa giustamente ci fa notare, non possiamo più fare la vita di un tempo. La causa del debito pubblico enorme non è recente. Risale agli anni 70-80, quando si cominciò a spendere e spandere, derubando le generazioni future. Un esempio clamoroso sono le pensioni baby, con le quali in pratica i politici di allora (qualcuno è ancora sulla cresta dell’onda e, stranamente, non viene quasi mai criticato) dissero a moltissimi lavoratori: “se smettete di lavorare, vi elargiamo un vitalizio: acquisite il diritto di vivere senza lavorare, anche se avete ancora grande capacità di lavoro”. In quale altro stato si è mai verificata una situazione così antieconomica ed antisociale? A seguito di provvedimenti di questo tipo ora tutti vantano diritti, ignorando i doveri. Bisogna invertire la rotta. Anche se è tremendamente impopolare, bisogna che qualcuno cominci a predicare che bisogna lavorare, lavorare e lavorare. A tal fine bisogna escogitare sistemi per premiare chi ha lavorato e lavora duramente, e disincentivare, se non punire duramente, chi evade il lavoro. Bisogna far capire che i nuovi e moderni sfruttatori sono anche coloro che evadono il lavoro, costringendo pochi a fare il lavoro di molti. “Striscia la Notizia” denuncia sporadicamente alcuni tipi di evasione del lavoro; ma è una piccolissima goccia.....

Postato da santrev il 16/08/2012 22:16

Diceva De Gasperi, i politici lavorano per le prossime elezioni, gli statisti per le prossime generazioni. Cara Carla, dopo oltre 60 anni, stiamo ancora aspettando lo statista sucessore di De Gasperi. E in Italia, finché la chiesa entra in politica per salvaguardare il suo potere, di statisti non ne troveremo mai!

Postato da Alex Orter il 16/08/2012 13:42

Sono in accordo e preoccupato da quanto scritto nella risposta e nella lettera della Sig.a Carla di Brescia. Con la presente desidero evidenziale che a differenza delle altre Nazioni i governi italiani hanno tagliato il Sociale ad iniziare dal 1990, utilizzando i risparmi per quei sporchi traffici ed interessi che oggi ne vediamo le conseguenze. Alessandro Torre

Postato da masperi.umberto@yahoo.it il 16/08/2012 08:51

Ieri sera, mi accorgo ora, non mi è partito ( col copia ed incolla andato a vuoto) : per il prossimo meeting di Rimini un vademecum ai ciellini politici. *** TEMA: 1) L’autorità ecclesiastica : I cristiani "sono stati e continueranno ad essere lievito nella società con fiducia e spirito di servizio". 2) La Sig.ra Carla di Brescia : “si è solo preoccupato dei propri privilegi: stipendi, auto blu, pensioni e vitalizi, servizi gratuiti ecc... “ : un bel lievito che lievita alla grande, con frutti abbondanti! (come quell’uomo che tutte le domeniche incontro sui gradini della mia chiesa, col volto rivolto a terra, che si vergogna perfino, come Umberto D. del film di De Sica, a mostrare il bicchierino di plastica-raccogli-monetina, una volta rimasto senza lavoro). Ed il “buon cristiano” … : "c’è il comune che dovrebbe pensarci ". E’ vero, buon cristiano : sempre gli altri, non noi ( come fece il samaritano : “ perché proprio io ,Samaritano?”). Con quel poverino,dal mio stesso nome , ti metti in rapporto con l’Assoluto ( “l’avrete fatto a me”) non con l’infinito romantico-leopardiano.

Postato da aldo abenavoli il 16/08/2012 08:15

Non sono d’accordo tanto per cambiare. E’ possibile che, come afferma la signora Carla con il conforto di Don Sciortino, oggi i politici che ci stanno dissanguando siano tutti eguali, ma non era così negli anni novanta quando le coalizioni di Governo, aventi tutte come riferimento il centrosinistra, hanno salvato il paese dalla bancarotta, conducendolo sia pur tra mille difficoltà nel novero dei paesi dove vige lo stato di diritto. Poi l’esperimento è miseramente fallito ed ora sono più di 10 anni che aspettiamo di uscire dalla crisi con la piena consapevolezza che questa situazione è destinata a diventare permanente. A chi va attribuita la responsabilità della folle decisione di abbandonare una esperienza che ha avuto nel cattolico Romano Prodi il suo punto di riferimento? A mio modesto parere innanzitutto alla sinistra radicale che si è fatta prendere dalle vertigini del successo ed ha segato il ramo dove era seduto il paese; quindi agli imprenditori di Confindustria che hanno reagito con disprezzo ai successi di una coalizione che suscitava all’estero un meravigliato stupore; poi alla informazione borghese e moderata, degnamente rappresentata dal Corriere della Sera con i suoi editoriali sempre critici sulle pagliuzze del centrosinistra e completamente ciechi sulle travi degli avversari;infine dalla Chiesa nella persona dello stesso Vicario di Cristo il quale ancora nel 2009, in coincidenza con la fondazione del PDL, non riusciva a nascondere la profonda soddisfazione per il successo della coalizione guidata dall’uomo della Provvidenza n 2 e, cioè, da colui che da diversi anni era visto in tutto il mondo come un povero... Dunque responsabilità gigantesche per la decisione del popolo italiano e della sua componente cattolica, che si dice ancora maggioritaria, di affossare una esperienza positiva per far posto ad una avventura tragicomica che ha tolto l’anima ad una nazione e cancellato per sempre una intera generazione. Responsabilità gigantesche soprattutto per la informazione indipendente come Famiglia Cristiana: quando la nave affonda non c’è niente di peggio della equidistanza. E’ questo il motivo per il quale le quotidiane dissertazioni sulle forze politiche che appaiono completamente inadeguate alle necessità del momento, con il sottinteso della Chiesa come ultimo baluardo contro il male, sono non solo stucchevoli ma anche ipocrite. Smettiamola dunque di prenderci in giro e prepariamoci a dare qualche giustificazione convincente quando nel giorno del giudizio saremo chiamati a rendere conto delle nostre scelte, specie se assunte con pieno e deliberato consenso. unlaicoallaricercadellaverita.myblog.it

Postato da masperi.umberto@yahoo.it il 15/08/2012 21:22

FINALMENTE un parlar (scrivere) chiaro : ma … non dovrebbero essere , QUESTE, ( le sagge parole di un semplice sacerdote come un tempo lo erano di un semplice parroco di campagna,) “quelle” di una eminenza ,dall’eloquio soft,di quei documenti , la quale ( vedi sotto) tanto ha “confuso”, in casu, le nostre ,o altrui,coscienze?; no ? ). 1) Rev. Don Antonio (“ Non basta invocare le elezioni come la panacea di tutti i nostri problemi”) ripeta queste parole ( visto ciò che si profila all’orizzonte in vista del 2013) al SIGNORE di ARCORE (quando si appellava alle elezioni fatte, in cui trionfava a quel modo) , in una improbabile prossima intervista , dopo quella a Monti ( per semplice par condicio); e poi staremo a vedere. 2) Per rinfrescare la memoria: tra i promotori e firmatari della “porcata” ( ancor meglio di : “porcellum”, la cui terminazione non indica l’AZIONE compiuta ) " CHE SEMBRA NON AVERE PIU' PADRI" ( da veri coraggiosi alla Esopo) non c’era un certo Casini ( cattolico dalla famiglia allargata; si veda il seguito dell’eminenza)? od un certo Fini ( dal passato di autentico democratico, alla luce della CATTOLICA Nazione italiana)? o Buttiglioni ormai afono per pudore riconquistato .... 3) L’altro giorno, la eminenza in oggetto : “I cristiani ( ha detto l'arcivescovo di Genova)"sono stati e continueranno ad essere lievito nella società con fiducia e spirito di servizio" ( citaz. dall’agenzia giornalistica, non so se anticlericale). L’eminenza ANGELO dove vive? Sulle nuvole? ALLORA, scenda: Il “lievito” di un Formigoni,Lupi, e via dicendo, defensores bungae bungae ?( lettera ormai dimenticata). 4) Votiamoli, così continueranno ad esserlo ( il “BUON lievito” ). 5) “Sono consapevoli che sui principi di fondo non si può mercanteggiare … che l'etica della vita e della famiglia non sono la conseguenza ma il fondamento della giustizia e della solidarietà sociale” (ancora citaz. dall’agenzia giornalistica, forse sempre anticlericale). Infatti abbiamo visto quale … “ ETICA” operava nel ventennio berlusconiano … e quale “giustizia” (!!) e “solidarietà sociale” (!!!), di conseguenza, dei cristiani dal nome e cognome, non di quelli (cristiani) nella fantasia dell’eminenza. Il cardinale lo avrà detto a quei signori, visto che parla a mezza bocca come si diceva a Milano una volta( “che sui principi di fondo non si può mercanteggiare”. Scoperta dell’acqua calda per noi credenti): che “ non si può …” a cominciare da casa PROPRIA … prima che da … casa altrui). 6) Questa è la realtà dei cristiani ( o cattolici )“ che ci hanno comandato finora. Di vero cristiano-cattolico-politico genuino , laico, ce n’è stato uno solo … e Pio XII ( meschinamente, mi risulta) si rifiutò poi a … riceverlo in udienza ( altro che i “nostri odierni “pronti a farsi fotografare con l’attuale, tradito anche da qualche suo intimo).

Postato da DOR1955 il 15/08/2012 14:35

Reverendo Padre Antonio; risposta ineccepibile. Penso però sia giusto, doveroso e assolutamente obbligatorio, per un vero Cristiano, dire sempre e comunque la Verità che in questo caso consiste nel ricordare che la legge "porcata" è stata votata, scientemente, anche da tanti sedicenti cattolici. E non è stato un errore nel premere il pulsante al momento del voto. A futura memoria se e chi votare alle prossime elezioni. Buona Festa dell'Assunta; ci protegga Lei.

Postato da giorgio traverso il 14/08/2012 18:36

A questo punto non si sà più cosa dire. Pensiamo solo che chi ha portato nella situazione in cui siamo, vuole ricandidarsi a guidare il paese. Non voglio offendere nessuno,ma io ho poca fiducia del popolo italiano, e so come andrà a finire. Se fossi un pò più giovane,me ne andrei in Africa, ad aiutare chi muore di fame. mi auguro di sbagliare giorgio traverso

Postato da Andrea Annibale il 14/08/2012 16:18

La libertà degli italiani, conquistata (e neanche del tutto e non perfettamente) al prezzo di tante guerre, di tanti morti, a partire dal Risorgimento, rischia di essere svuotata dal di dentro dalla voragine del debito pubblico per vedere finire il Paese sotto il controllo dei creditori e degli Stati e delle istituzioni che stanno dietro i creditori (come accaduto alla Grecia dove si parla di un IV Reich). Quando la spesa pubblica veniva usata come ammortizzatore sociale, facendo lievitare il debito, nessuno – tranne i vituperati Radicali e i liberisti, in pratica una manciata di individui che più minoranza non si può – trovava nulla da dire. Oggi vediamo le conseguenze di queste politiche pseudo e neo keynesiane. I Paesi più virtuosi, che hanno contenuto il debito pubblico sotto il 60% del PIL oggi ridono di noi (ma ci sarebbe in realtà da piangere). Più che un’Europa unita e solidale, che condivide uno stesso modello di welfare, rischiamo di finire schiavi di Berlino, di Londra e di Parigi, via Bruxelles. A meno che l’Italia e l’Occidente tutto non sperimenti un nuovo boom economico entro breve tempo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

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Don Antonio Sciortino è il direttore responsabile di Famiglia Cristiana. In questo blog affronterà le tematiche riguardanti la famiglia e le questioni sociali, dalla disoccupazione, all'immigrazione all’impegno dei cristiani.

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