27
lug

Vorrei dimettermi da questa Chiesa

Anni fa, come genitori separati di una bambina, non abbiamo potuto condividere con lei la gioia di ricevere la Comunione. Non è stato facile spiegarlo a mia figlia, ma ci è sembrato giusto farlo. In seguito mi è stato impedito di fare da padrino al battesimo di un figlio di amici. Ora, per l’ennesima volta, ho visto che questa regola, da noi rispettata con dolore, è calpestata dai potenti. La Chiesa viene sempre a patti con i poteri forti. Sono un ex salesiano, non sono un mangiapreti, ma vorrei dimettermi da questa Chiesa, anche se non so come si faccia. Non ho paura della solitudine. Col Vangelo mi sento in buona compagnia.

Giorgio

Una Chiesa profetica e meno diplomatica sta sempre dalla parte dei più deboli. È la Chiesa che si mette a servizio degli ultimi, col “grembiule”. E non si serve dei favori dei potenti. È la Chiesa del coraggio, che a chiunque sa dire con forza: «Non ti è lecito». È la Chiesa della verità, anche quando comporta un prezzo da pagare. Una Chiesa, comunque, sempre libera da condizionamenti. Non ricattata da nessuno. Per poter annunciare, con più coerenza, il Vangelo di salvezza. Una Chiesa maestra di umanità, vicina soprattutto a chi ha il “cuore ferito” come te.

Pubblicato il 27 luglio 2011 - Commenti (20)

I vostri commenti

Commenta

Per poter scrivere un'opinione è necessario effettuare il login

Se non sei registrato clicca qui

Postato da folgore il 06/08/2011 19:19

@Ma sempre solo a Berlusconi occorre andare a pensare? Siete Berlusconi - dipendenti? Nel senso che avete sempre in mente lui per ogni argomento si tratti?

Postato da GuidoSgarra il 06/08/2011 15:22

Che pena, non trovare qui - se si fa eccezione ai commenti di alcuni illuminati lettori - nulla che giustifichi le disparità di trattamento tra i poveracci e i potenti... Date la Comunione a Berlusconi, con uno stratagemma degno solo dei venditori di tappeti? E a me viene negata da vent'anni perché sono divorziato, pur non avendo da allora aver avuto alcuna convivenza...? Al sedicente "don" gorla dico solo che io spero ardentemente che crepi presto e che si ritrovi davanti al vero Giudizio di Dio, e ad essere precipitato "dove tutto è gelo e stridore di denti" (per dirla con le Scritture), perchè di un ennesimo pretaccio sudicio, e anche razzista e preconciliare, nessuno ha più bisogno!!! Che chiesa malridotta, grazie alla bramosia del denaro e del potere...!!! Ma, tant'è: non è più la mia, di chiesa!!!

Postato da Franco Salis il 03/08/2011 00:12

@ panormita il 02/08/2011 17.40 non ci siamo. Riferendoti allo strazio di Giorgio ti rapporti a quanto detto da Cokino “come osservato molto lucidamente da Cokino”.No Cokino non ha osservato molto lucidamente un bel niente, perché come rilevato da Marzia318 il 29/07/2011 16.10 dissentendo da Cokino senza citarlo, lo invitava a fare comunque la comunione. Dopo però dici che l’unico elargitore del permesso di comunicarsi è Gesù cristo .Questa affermazione è nettamente in contrasto con quella di Cokino. Poi dici “ E Gesù ha fatto sapere a quali condizioni Egli è disposto a questo incontro “ occorre avere la veste bianca del banchetto nuziale che si ottiene confessando i propri peccati e facendo il serio proposito di non commetterli più”.Se in via generale è giusto,non è il caso di Giorgio. Gesù pone le condizioni? Che è un mercante? Ma la cosa più non condivisibile è quando affermi che Gesù ha affidato alla Sua chiesa,ma la Chiesa è la Sposa di Gesù concetto ben diverso da uomini di chiesa che troppo spesso hanno tradito il compito di trasmettere questo atto sponsale a tutte le genti(non imporlo) . Hai mai visto Gesù benedire i soldati che andavano alla guerra per propriziarne la vittoria e giustificarla? Per favore non confondiamo le figure. Lo Spirito Santo non agisce solo sul Papa o sui cardinali o i vescovi ma su tutti. Non perché la misericordia di Gesù sia “ottenuta e obbligatoria”come giustamente dice Marzia 318,ma perché Egli la elargisce generosamente. Fai infine una affermazione esatta che metti in bocca al Papa cioè la condizione di vivere come “fratello e sorella”.Ma perché usare eufemismi,significa coabitare per il bene dei figli,ma non avere rapporti sessuali. L’ultima affermazione è del tutto fuori luogo. Giorgio non ha bisogno di far tacere la sua coscienza,perché con la sofferenza è, se non unito, almeno vicino a Cristo. Quando gli Uomini di Chiesa hanno finalmente capito questo, hanno cominciato a mettere in essere una pastorale specifica che invita alla partecipazione alla S. Messa,annunciando che anche per loro non è preclusa la salvezza. Se la Comunione è il Sacramento per eccellenza,ma di Sacramenti in tutto il giorno e tutti i giorni ce ne sono tanti. Quindi ciascuno di noi ha la possibilità di incontrare Cristo tante volte durante il giorno e durante i giorni. Berlusconi non sarà mai capace di indossare la candida veste,salvo intervento divino,a meno che non si sottoponga alla pena assegnatagli da don Giorgio De Capitani, quattrocento anni di vita steso sulla graticola. Tengo a precisare che il linguaggio di don De Capitani non è condivisibile e che la pena vuole solo evidenziare(spero per lui) la gravità delle efferatezze del soggetto. Chi,non faccio nomi se no la redazione mi censura,ha dato la comunione a Berlusconi ha commesso un sacrilegio,ribadito nelle motivazioni.

Postato da panormita il 02/08/2011 17:40

A Giorgio che più che fare la Comunione ( cosa che può sempre fare come osservato molto lucidamente da Cokino ) vuole mettere in pace la propria coscienza ed essere autorizzato a fare la Comunione rispondo che l’unico permesso , l’unica autorizzazione che gli occorre è quella della persona stessa con cui vuole fare comunione e cioè Gesù Cristo . E Gesù ha fatto sapere a quali condizioni Egli è disposto a questo incontro : occorre avere la veste bianca del banchetto nuziale che si ottiene confessando i propri peccati e facendo il serio proposito di non commetterli più . Un sacramento detto anche della riconciliazione che Gesù ha affidato alla sua Chiesa perché la ha anche dotata della assistenza dello Spirito Santo per discernere chi è nelle condizioni di riceverlo e chi no . Nel caso in questione la Chiesa attraverso la voce del Papa ha detto che la condizione necessaria da riscontrare nei risposati che chiedono la Comunione è la intenzione e il proposito di vivere come fratello e sorella . E questo vale per tutti anche per Berlusconi se manifesta tale disposizione . Questo beninteso per un Matrimonio consenziente con Gesù . Caro Giorgio non ti illudere che ci siano altre strade per fare tacere la tua coscienza

Postato da Franco Salis il 02/08/2011 13:30

@ gill27 il 01/08/2011 11.03,se siete solo separati e non avete iniziato altra convivenza o matrimonio civile,o il parroco non ne era informato,non vedo perchè il parroco non doveva darvi la comunione.In difetto il parroco ha compiuto un gravissimo illecito di cui dovrà rispondere.Mentre tu che mi sembri non aver in grande considerazione il fatto,sei meno colpevole.Ciao

Postato da folgore il 01/08/2011 12:49

Carissimo don Gorla, il problema della risposta del Direttore è che non ha....risposto alla domanda, ma semplicemente girovagato per i massimi sistemi e le solite cose vaghe che si potrebbero dire. Dimettermi dalla Chiesa? Ma va la....

Postato da gill27 il 01/08/2011 11:03

Dipende dal Parroco se far fare la comunione. Quando mi figlio l'ha fatta il nostro parroco non sì è opposto anche se siamo separati.

Postato da marcognani il 30/07/2011 00:03

Personalmente non sono così scandalizzato dall'accusa di doppiopesismo alla Chiesa. I potenti da sempre si considerano una razza a parte, risponderanno a loro tempo. Sono molto più preoccupato della base, della gente comune, cristiani come me, e preti alla mia portata, che si stracciano le vesti per il mancato accesso ai sacramenti, e paiono tralasciare che il primo sacramento ad essere rinnegato è il sacramento del matrimonio. Com'è che adesso la comunione è così desiderabile e la comunione con la moglie è diventata un'optional? C'è una gerarchia dei sacramenti? Combattenti per il diritto all'eucarestia e disertori del matrimonio? Dal mio modesto punto di vista mi pare che qui perdiamo di credibilità.

Postato da RT57 il 29/07/2011 19:00

Cè chi umilia una nazione intera, sfrutta corpi e menti delle giuvani donne, instupidisce milioni di persone con TV indegne che creano ricchezza di pochi, chi sottomette isituzioni e poteri ai propri interessi, cambia le leggi a comando, bestemmia e offende .... eppure trova sempre chi gli stringe la mano nonostante tutto e non sono persone della strada che forse mostrano una migliore dignità nei rapporti interpersonali senza mai svendere la propria coscienza ! La morale insegna la differenza tra peccati piccoli e grandi.

Postato da Marzia318 il 29/07/2011 16:10

Sono felice della pacatezza di tutti i commenti che condivido, tranne là dove si consiglia a Giorgio di fare lo stesso la comunione. Cibarsi indegnamente di quel pane è condanna per chi lo fa, semmai amplierei e raccomanderei a tutti noi che non abbiamo impedimenti di cibarci degnamente di quel pane, cosa che qualche volta ci sfugge. Vorrei dire una cosa anche sulla misericordia di Gesù, mi sembra che la si consideri come già ottenuta e obbligatoria, invece questi giorni ci viene ricordata la parabola della zizzania, alla fine saranno divisi i buoni dai cattivi che finiranno nel fuoco eterno. Io credo che ci debbano guidare due cose: portare la Croce e portarla ancora con più pazienza se l'abbiamo procurata noi e non esigere di piegare i dettami della Chiesa alle nostre necessità o al cambiamento dei tempi, la bellezza del Vangelo è che è sempre attuale e fresca come il primo giorno!

Postato da aldo abenavoli il 29/07/2011 09:48

Anni fa davanti alle numerose critiche provenienti da alcuni ambienti anche cattolici il cardinale Ruini disse di non essere minimamente preoccupato trattandosi di” pallottole di carta”. Nessuna meraviglia se don Gorla, davanti alle precise contestazioni di Giorgio, non abbia nulla di meglio da replicare se non il ribadire la sua fede incondizionata nella gerarchia ecclesiastica. Non vorrei peraltro che a furia di ricevere pallottole di carta si finisca per restare sommersi. Giorgio formula una accusa precisa, quella di usare due pesi e due misure quando una azione moralmente inaccettabile coinvolge i potenti, specie se amici. E’ una accusa terribile, tanto più grave in quanto rivolta non ad un partito politico ma ad una fede religiosa, alla quale si dovrebbe rispondere con l’arma delle argomentazioni e non scappando a gambe levate. Il magistero della chiesa verso divorziati e separati è estremamente severo, così come lo è verso le persone che decidono di togliersi la vita. Dura lex sed lex che può essere accettata dal credente solo se la lex è eguale per tutti. Se invece si da l’impressione di una” morale ad personam” allora l’intero edificio crolla come un castello di carta.

Postato da cokino il 28/07/2011 12:36

se il tuo desiderio è quello dell'eucarestia, non vedo cosa possa preoccuparti. vivilo insieme alla tua compagna e a tua figlia, ovunque ti sarà possibile viverlo. se poi vuoi la formalizzazione e l'autorizzazione ai tuoi atti di fede da parte dei profeti, del papa e della CEI per la tua scelta, aspetta : la chiesa si muove molto a rilento. e poi che ti interessa dei potenti. tu pensa a Cristo lui provvederà per te e alla tua famiglia. se vuoi l'eucarestia non ti formalizzare prendi Cristo.intelligenti pauca. e tanti saluti.

Postato da Franco Salis il 28/07/2011 12:26

E’ confortante vedere quanti si trovano in posizione “irregolare” sono sensibili e nonostante tutto amanti di Cristo. Purtroppo intorno a me vedo persone separate che sentendosi erroneamente condannate dalla Chiesa,si rinchiudono in esse. Una amica di cui ero venuto a conoscenza della condizione,vedendomi si rabbuiò, credeva che anche io la giudicassi. Venne un momento in cui le chiesi ragione,ed essa mi disse che aveva così reagito ad un mio presunto giudizio di condanna. Al che le ho replicato dicendole,quindi mi ritieni così meschino da ergermi a giudice di te!Abbiamo continuato l’amicizia,più forte di prima. Ma mi preme fare una altra considerazione:perché coloro che si trovano in questa condizione e continuano ad amare Cristo non si chiedono,come dicevo prima,ma io sono stato davvero sposato? Tanto per dirne una, non è possibile che il matrimonio non sia mai esistito per confusione di persona? Ciao

Postato da Paola Morgigni il 28/07/2011 12:05

Penso sempre la Messa come se fosse una cena ... mi domando come si comporterebbe nostro Signore, dopo aver spezzato il pane e bevuto il vino, se celebrasse lui le messe dei nostri giorni. Credo che noi che amiamo la Chiesa e che siamo Chiesa, ossia popolo di Dio in cammino, dobbiamo rispettarla, comprenderne le ragioni, la complessità e credere che il lungo peregrinare nella storia certamente produrrà delle evoluzioni nella grazia e nella misericordia. Mi permetto solo di consigliare a tutti coloro che non possono fare la comunione, mangiando l'ostia, di optare per la "comunione spirituale" ... C'è una formula da recitare ... "Signore, anche se non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno in me spiritualmente" ... forse in quell'intenso momento di preghiera la comunione sarà ancora più sentita ... consiglio così di vivere quello che potrebbe apparire come un disagio come un'occasione per vivere un'unione interiore con Gesù ancora più forte ...

Postato da Franco Salis il 28/07/2011 11:58

@don Battista Gorla,non voglio assumere le difese di nessuno,ma solo esternare meraviglia per la tua uscita. Tutti siamo utili alla Chiesa persino mia pro nipotina che non è ancora nata. E’ evidente che sei un prete anziano ante concilium,ad un tuo confratello dai del lei! meriti il rispetto che è dovuto a tutti,ma non approfittare. Non essere ermetico,ma chiaro. Non tutti possono cogliere che la tua espressione vuol significare di Chiesa ce ne è soltanto una. Poi dove sta la differenza tra il magistero del Papa e quello di don Sciortino ? io non vedo conflitto. Sensibilità diverse,forse. Ti dà fastidio che l’operato del Papa venga messo in discussione? Ma perché Gesù non voleva essere chiamato “buono” e neppure “maestro”. Questo scambio di opinioni è dono dello Spirito Santo e fa crescere la Chiesa di Cristo, mentre l’acquiescenza, che mortifica l’essere umano, tanto amato da Dio, è frutto del maligno. Da un tuo fratello in Cristo. Pace

Postato da devoto il 28/07/2011 11:55

Ho pianto e piango nel leggere il dolore interno del sig.Giorgio. Lo faccio perchè a conoscenza anche di altre analoghe situazioni ed anche perchè la risposta è sempre vaga ed evasiva. Ci si aggancia a "delibere" della chiesa e non al valore della Chiesa. Sig. Giorgio sia, nell'amore di Gesù e per Gesù, in concordia con il bene della sua coscienza e che il suo amore verso di Lui non venga mai a mancare. Lo riceva sempre come meglio ritiene opportuno e lo tenga stretto nel suo cuore come l'amore che ha per sua figlia. Auguri sig.Giorgio e ricordi che il Signore PERDONA SEMPRE!
Mario

Postato da Urz il 28/07/2011 10:17

Ho letto il disagio di Giorgio e gli interventi di don Sciortino. Cpizzo e Franco che condivido; l'unica nota stonata è quella di don Battista Gorla! Già il suo "carissimo" lascia a desiderare leggendo il seguito che non c'entra nulla con l'argomento posto da Giorgio. Il don non si è preoccupato minimamente di aiutare chi chiedeva aiuto, il suo scopo è stato quello di lanciare una velenosa freccia verso il suo collega che moltissimi stimano.

Postato da cpizzo il 28/07/2011 08:06

Sono anch'io separato e convivente...cerchiamo sempre di vivere il vangelo anche se non siamo certo coerenti ( visto quello che abbiamo combinato!!), però vorrei dire a Giorgio che è meglio non ricevere il corpo del Signore indegnamente piuttosto che il contrario.Lasciamo a Dio il giudizio, tanto noi separati la comunione la facciamo tutti i giorni quando incontriamo il signore nel nostro fratello. Mi sembra che quello che scende da Gerico e aiuta il personaggio pestato fosse un samaritano, non certo di stirpe idonea per il Messia!!!! Un augurio a tutti i separati perchè penso che la misericordia di Dio sia più grande delle nostra stupidate
 claudio pizzolato

Postato da Franco Salis il 28/07/2011 06:24

Probabilmente Giorgio si riferisce a quanto ampiamente riportato dalla stampa,secondo la quale Antonio noto Rino Fisichella ha concesso la comunione a Silvio Berlusconi che, per quanto divorziato, dopo la separazione da Veronica Lario, non essendo più convivente con un'altra donna,(e chi glielo ha detto?) secondo il diritto canonico il sacramento non può essergli negato. Fisichella deve avere un codice canonico diverso dal mio che è l’ultimo del 1982).Sempre Fisichella ha minimizzato, con giustificazioni aberranti, anche un video in cui il premier pronuncia una bestemmia . Aggiungo che la ... di Fisichella è stata aspramente criticata dal Vaticano,dall’Avvenire e senz’altro da Famiglia cristiana e direi che tanto mi basta. Il fatto è che subito dopo il Papa lo ha messo a capo di un nuovo dicastero per combattere la secolarizzazione.... Vorrei dire a Giorgio,di cui non conosco la storia, vedersi la posizione chiara in “Famiglia news Divorziati, il perché dei "no" della Chiesa Nessuno, anche chi si risposa dopo una precedente unione, non è escluso dalla salvezza. La regola della chiesa sull'Eucarestia, a volte difficile da capire, va intesa però bene. 23/06/2011”Questo significa che Giorgio fa parte della Chiesa a tutti gli effetti esclusa la Comunione veda poi : “Divorziati e risposati, Messa di accoglienza. "Famiglie Separate Cristiane" per accompagnare persone divorziate e separate nel loro cammino spirituale. 12/01/2011”. Queste letture ti aiuteranno a rapportati correttamente a tua figlia. Da queste semplici letture capirà la posizione esatta della Chiesa. Però avrei voluto che capisse un altro assunto che sfido qualsiasi teologo a negare:Dio non abbandona mai i suoi figli. Vorrei infine aggiungere una domanda:sei proprio sicuro di essere stato sposato?Sei sicuro che non sia stato trascurato un qualche “impedimentum”?Se tu fossi stato Berlusconi,stai tranquillo che Fisichella avrebbe subito trovato l’impedimentum,ma forse per te sarà più difficile. Comunque,nel momento che provi sofferenza della situazione,vuol dire che Dio ti sta accanto,che ti vuole con Lui. Non dimenticare la sofferenza della Croce di Suo figlio.Auguri

Postato da bgorla il 27/07/2011 23:40

Carissimo don Sciortino, tra il suo magistero e quello del Papa scelgo quello del Papa. Fraternamente. Rimango in questa Chiesa. La Chiesa.
don Battista Gorla

Pubblicita

Autore del blog

Don Sciortino risponde

Don Sciortino

Don Antonio Sciortino è il direttore responsabile di Famiglia Cristiana. In questo blog affronterà le tematiche riguardanti la famiglia e le questioni sociali, dalla disoccupazione, all'immigrazione all’impegno dei cristiani.

Calendario

<<maggio 2024>>
lmmgvsd
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031

Articoli correlati

La Chiesa e le coppie in crisi

«Dopo il mio secondo matrimonio, al momento della Comunione, uscivo dalla chiesa perché non poter partecipare mifaceva sentire male». La sofferenza di Paola Brisotto, insegnante 48enne di...

Stefano Stimamiglio

gli altri blog di Famigliacristiana
Periodici San Paolo S.r.l. Sede legale: Piazza San Paolo,14 - 12051 Alba (CN)
Cod. fisc./P.Iva e iscrizione al Registro Imprese di Cuneo n. 00980500045 Capitale sociale € 5.164.569,00 i.v.
Copyright © 2012 Periodici San Paolo S.r.l. - Tutti i diritti riservati