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set

Una pubblicità che offende

Ho quarantacinque anni, abito a Pomezia, in provincia di Roma, e fin da ragazzo sono un vostro abbonato. Conservo gli articoli del teologo, utili per la mia formazione e l’animazione in parrocchia. La disturbo perché, in questi giorni, ho avuto modo di vedere una pubblicità di Sky, che utilizza alcuni miracoli di Gesù per vendere i suoi servizi. Sminuendo così il significato profondo di episodi religiosi. Mi permetto di alzare la voce per chiedere se si può fare qualcosa per far smettere questo brutto spettacolo.

Stefano B.

È sempre valido il detto: «Scherza coi fanti e lascia stare i santi». Anche l’ironia deve avere un limite, che è il rispetto del sentimento religioso delle persone. Fare la caricatura di Dio e della fede denota mancanza di fantasia per i creativi pubblicitari. È una via troppo scontata, che stride sapendo che per la fedeltà a questi valori religiosi ci sono migliaia di cristiani perseguitati e uccisi nel mondo. C’è, poi, una domanda: perché si prende di mira solo la religione cristiana e non anche Maometto e l’islam? La risposta la conosciamo. Anche se la tolleranza è un valore che dovrebbe appartenere a tutte le religioni.

d.A.

Pubblicato il 05 settembre 2011 - Commenti (3)

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Postato da Libero Leo il 09/09/2011 23:17

Don Sciortino ha scritto: “C’è, poi, una domanda: perché si prende di mira solo la religione cristiana e non anche Maometto e l’islam? La risposta la conosciamo. Anche se la tolleranza è un valore che dovrebbe appartenere a tutte le religioni.”. La risposta che don Sciortino dà alla domanda mi sembra alquanto scontata. A mio giudizio c’è qualcosa di più. C’è il confluire di due ideologie e culture, tra loro completamente diverse e contrastanti, che si trovano alleate (consapevolmente o inconsapevolmente) nel contrastare la religione cristiana. Da una parte la cultura atea ed anticlericale di derivazione materialista/comunista. Dall’altra il diffondersi dell’islam quale religione alternativa e, potenzialmente, decisamente in contrasto con quella cristiana. Gli atei anticlericali, pur di dare sfogo alla loro avversione verso la religione tradizionale, non esitano a favorire e dare sempre più spazio all’islam in quanto lo considerano un importante alleato contro il loro tradizionale avversario. I fatti che confermano ciò sono sempre più frequenti: il favorire la diffusione delle moschee anche in misura superiore alle attese degli stessi musulmani; l’abolizione delle tradizioni cristiane nelle scuole per iniziative autonome di direttori scolastici per non turbare i piccoli musulmani; la richiesta (anche non proveniente da musulmani) di togliere il crocifisso da luoghi pubblici. Ma lo stupore maggiore si ha quando la discriminazione a favore dell’islam proviene anche da ambienti cristiani, come purtroppo capita di dover constatare.

Postato da gianvitto88 il 09/09/2011 11:54

Io sono un abbonato sky e sono un tifosissimo del calcio, però quando ho visto quella pubblicità, mi sono sentito offeso, sia come cristiano che come italiano, sicuramente se avessero preso di mira Maometto o l'islam non l'avrebbero passata liscia, spero che ritirino presto questa indecente pubblicità.

Postato da rev.charlie il 08/09/2011 11:03

Sono d'accordo con Stefano, trovo la pubblicità di Sky veramente stupida e offensiva. Mi ripulsa in maniera talmente forte che al solo accenno cambio canale o sul computer chiudo la finestra di questa fastidiosissima e ripeto stupida pubblicità. Sky si è alienata un possibile utente.

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Don Sciortino risponde

Don Sciortino

Don Antonio Sciortino è il direttore responsabile di Famiglia Cristiana. In questo blog affronterà le tematiche riguardanti la famiglia e le questioni sociali, dalla disoccupazione, all'immigrazione all’impegno dei cristiani.

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